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PONTE
[sec. XIV; lat. pons pontis]
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Nelle costruzioni navali, ognuno dei vari piani disposti
orizzontalmente in una nave. Generalmente un ponte è
costituito da elementi portanti trasversali (bagli)
e longitudinali (anguille) e dal fasciame soprastante
a essi; i due corsi di fasciame a murata (trincarini),
di maggior spessore degli altri, contribuiscono alla
robustezza longitudinale dello scafo e assicurano l'unione
del ponte con il fasciame dei fianchi. La superficie
dei ponti è quasi sempre gobba: nel senso trasversale
si ha all'incirca una forma parabolica (la saetta del
baglio, o bolzone, è circa il 2% della relativa
corda) che irrigidisce la struttura, aumenta la riserva
di galleggiabilità e convoglia verso gli ombrinali
l'acqua eventualmente presente sul ponte. Nel senso
longitudinale si ha generalmente una curva insellata
(cavallino diritto) o, qualche volta, inarcata (cavallino
rovescio): tale curva è all'incirca costituita
da due rami di parabola con punto in comune e tangente
orizzontale in comune in corrispondenza della sezione
maestra e sopraelevazione prodiera due o tre volte rispetto
a quella poppiera. Il ponte completo resistente più
alto è quello di coperta e quelli sottostanti,
a partire dall'alto, assumono nelle navi militari le
denominazioni di batteria e
corridoio (primo corridoio, secondo corridoio, ecc.);
nelle navi mercantili vengono indicati con le
lettere dell'alfabeto. Se esistono altri ponti completi
al di sopra del ponte di coperta, questo si chiama ponte
principale; in tali casi si tratta però in genere
di ponti di sovrastruttura che non contribuiscono alla
robustezza longitudinale dello scafo (per esempio ponte
di manovra, ponte di riparo, ponte tenda con ampie sfinestrature
laterali, ponte di passeggiata, ponte delle imbarcazioni,
ecc.). I ponti inferiori non continui, detti copertini,
non hanno curvatura; il ponte più basso delle
navi mercantili è detto generalmente stiva. In
particolare si dicono: ponti di bordo libero, il ponte
continuo più alto munito di mezzi di chiusura
permanente su tutte le sue aperture e su quelle di murata;
ponte di comando, la zona della nave posta su una sovrastruttura,
in posizione elevata e possibilmente il più vicino
possibile all'asse di girazione della nave, in cui sono
sistemati gli strumenti e i comandi per la condotta
della nave (sulle navi militari è detto plancia);
ponte di stazza, quello che delimita superiormente,
a meno di alcune correzioni, il volume della nave costituente
la stazza lorda. Nelle portaerei, ponte di volo, quello
superiore, completamente sgombro, salvo una stretta
sovrastruttura sulla dritta (isola). Si divide in tre
parti: la poppiera per le operazioni di
appontaggio degli aerei, munita di cavi di frenaggio
e barriere di sicurezza per arrestare, se necessario,
la corsa dell'aereo; la centrale per il parcheggio degli
aerei in attesa di decollo; la
prodiera per il decollo libero o accelerato (con catapulte)
degli aerei. Nelle portaerei moderne, il ponte di volo
è generalmente angolato di circa 10º¸14º
rispetto al piano longitudinale di simmetria della nave
per ottenere maggior spazio di parcheggio e appontaggio
e agevolare la manovra di un aereo costretto a risollevarsi
per fallito appontaggio. Anche sulle navi dotate di
elicotteri, la piattaforma destinata alle loro manovre
è detta ponte di volo. Nelle attrezzature portuali,
ponte scaricatore, tipo particolare di gru portuale
utilizzata soprattutto per il carico e lo scarico di
containers. Strutturalmente analoga alle gru a portale,
differisce da queste perché la trave è
dotata di movimento verticale e si prolunga da entrambe
le parti oltre le gambe; su di essa scorre il carrello
porta-argani le cui funi sono dotate di idonei organi
di presa per i containers. Il ponte scaricatore si sposta
lungo binari paralleli al bordo della banchina e quando
la trave è sollevata ha il vantaggio di lasciare
libero lo spazio al di sotto. Durante le operazioni
di
carico/scarico il ponte scaricatore viene portato alternativamente
all'altezza della nave o del deposito e la trave viene
abbassata solo per sollevare o calare i containers;
questi, tenuti dalle funi del carrello, scorrono lungo
la trave sollevata mentre il ponte scaricatore si sposta,
per cui possono essere posizionati rapidamente; tutti
i comandi del ponte scaricatore sono automatizzati.
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