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Nella comunicazione, la rete fa la sua comparsa dopo gli anni '50, parallelamente allo sviluppo di Internet. Internet si innesta nella comunicazione via cavo del telefono, concettualmente concepita in modo lineare, introducendo nuovi principi relazionali. Il telefono si era fino ad allora sviluppato in modo centralizzato, collegando utenti a centraline di smistamento. Con la definizione dei protocolli di Internet nel 1982 e con la comparsa del World Wide Web nel 1983, la comunicazione si dirama in tutto il mondo come una grande ragnatela. Le innovazioni che consentono a questo nuovo strumento di comunicazione di espandersi secondo un modello di rete sono due:
- la prima è l'adozione della trasmissione a pacchetto (TCP/IP) anziché di quella a circuito, che caratterizzava le trasmissioni telefoniche e richiedeva il collegamento diretto tra i due poli della comunicazione. Con la trasmissione a pacchetto, il collegamento tra due nodi della rete viene gestito da computer, che possono elaborare i dati secondo procedure condivise;
- la seconda è il meccanismo del www, perfezionato da Tim Berners-Lee e Robert Cailliau del CERN di Ginevra nel 1973, che rende ipertestuale la trama dei contenuti. Con questo meccanismo, il testo assume una dimensione spaziale nuova per cui ogni parola può diventare nodo di collegamento ad altri significati e ad altri testi.
L'invenzione dell'interfaccia conferisce stabilità spaziale al mondo della rete, in quanto ogni nodo può rendere visibile la rappresentazione della realtà accessibile attraverso i collegamenti. Secondo l'intuizione di Jacques Lacan, la rete si allarga sostituendo la sua rappresentazione alla realtà che via via copre con la sua trama. Il mondo della comunicazione in rete diventa un mondo virtuale, che si naviga.
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