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Abbreviazione di internetwork (letteralmente dall'inglese, lavoro in rete), insieme delle reti e dei calcolatori che utilizzano un particolare protocollo (denominato TCP/IP) per scambiare tra di loro dati e documenti. Tecnicamente, dunque, Internet è un protocollo telematico, ovvero un sistema (software) di regole e standard, che mette in comunicazione computer appartenenti a reti telematiche differenti. Internet nacque nel 1969 con il nome di Arpanet, come struttura militare per assicurare i collegamenti in caso di guerra tra computer dislocati nelle basi USA. Nel 1972 cominciarono a diffondersi i primi computer nelle sedi universitarie e circa 10 anni più tardi Internet si aprì al pubblico, che tuttavia continuò a essere composto per lo più da docenti e ricercatori universitari. Nel 1985 venne inaugurata ufficialmente la rete Internet, connessa con le linee pubbliche di trasmissione e due anni dopo si contavano già 100 mila computer collegati. Nel 1992, quando le connessioni erano ormai più di 1 milione, il Cern di Ginevra diede vita al World Wide Web (o WWW, grande rete mondiale): ideato dallo scienziato inglese Tim Berners Lee, si tratta di un sistema basato sul nuovo linguaggio HTML (Hyper Text Markup Language) per rendere possibile l'uso della rete ai non esperti; il sistema ebbe immediata diffusione grazie alla totale libertà d'uso voluta dallo stesso inventore.
Benchè in costante evoluzione, Internet si può considerare una tecnologia consolidata e quasi indispensabile. Dal punto di vista tecnologico è il più versatile tra gli strumenti di comunicazione, sia nella modalità punto-punto (da utente a utente, con la posta elettronica o la chat), sia nella modalità punto-multipunto (da un utente a tanti/tutti gli utenti atraverso un sito web). Internet è anche uno strumento culturale e un nuovo linguaggio: è un enorme database di informazioni che contiene potenzialmente ogni tipo di sapere. Le sue caratteristiche perculiari sono la multimedialità , ossia la possibilità di gestire tipologie diverse di informazioni (testo, immagine, audio, video); l'interattività degli utenti con il mezzo e tra di loro; l'ipertestualità delle informazioni che permette molteplici connessioni e rimandi incrociati. Nel 2001 l'Europa è diventata, in termini di cifre assolute (dati Nua), il continente con il maggior numero di utenti Internet, superando America e Asia. Alla fine del 2001 i navigatori italiani erano 18 milioni, il 37 per cento in più rispetto al 2000. Secondo molti esperti il boom è legato in parte a una maggiore diffusione di collegamenti telematici più economici ed efficienti (la tecnologia Adsl, per esempio, permette di navigare a una velocità 5-6 volte superiore rispetto al tradizionale modem telefonico) e in parte all'incremento di siti Internet realizzati in Europa e dunque con un serbatoio di contenuti di interesse per gli utenti europei.
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