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I viaggi di erodoto
Dario, particolare
Luoghi
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Protagonisti
Dario 
Mardonio  
Serse  
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Cronologia
Erodoto


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Dario

Dario è una figura di fondamentale importanza nella narrazione di Erodoto, che lo descrive come il simbolo dell'assolutismo imperiale persiano contrapposto alla democrazia delle polis greche. Di famiglia nobile ma non reale, giunse al trono in seguito a una congiura di palazzo resasi necessaria dopo la morte di Cambise: la successione spettava al fratello Smerdi, che però fu sospettato quasi subito di essere un impostore, in quanto il vero Smerdi risultava essere stato assassinato. Un gruppo di nobili persiani, tra cui Dario stesso, si coalizzò ben presto per scoprire l'inganno e scacciare l'impostore. I sette congiurati penetrarono nel palazzo eludendo le sentinelle e il caso volle che fosse proprio Dario ad affrontare in un corpo a corpo il falso Smerdi, uccidendolo. Erodoto narra che per scegliere il successore si decise che i sette congiurati, al sorgere del sole, sarebbero montati in sella ai loro cavalli e la scelta sarebbe caduta su colui il cui cavallo avesse nitrito per primo. Dario, con la complicità di uno scudiero, riuscì per primo a incitare il suo destriero a nitrire e gli altri sei rivali si prostrarono immediatamente ai piedi del nuovo re.
Saggezza e astuzia, magnanimità e lungimiranza: queste le caratteristiche di Dario che traspaiono dalle parole di Erodoto. Durante i suoi trentasei anni di regno (521-486 a.C.), l'impero fu organizzato con consumata arte di governo e grandi capacità organizzative, tanto che il regno di Persia si espanse fino in Africa e all'Indo. La rivolta dei Greci di Ionia, che domò nel 494 a.C., gli offrì l'occasione per invadere la Grecia. L'ambizioso progetto andò in frantumi a Maratona, nel 490 a.C., con la disastrosa sconfitta dell'esercito persiano. Dario morì quattro anni dopo, lasciando il regno in mano al figlio Serse.


Dario sul trono



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Dario
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