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Le forze contrapposte
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Carlo
Beltrami:bombardamento sul Carso
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All'inizio del conflitto gli attacchi austriaci vennero
compiuti prevalentemente con idrovolanti dislocati solo
a Pola e a Kumbor, nel golfo del Cattaro; in seguito vennero
dislocati altri idroscali per il loro impiego. I mezzi impiegati
furono idrovolanti Lohner, aerei terrestri come i Taube,
gli Aviatik, gli Ago e, dall'autunno 1917 con l'arrivo di
reparti tedeschi, anche bimotori Gotha.
Gli italiani, all'inizio meno organizzati, seppero recuperare
il tempo perduto allestendo rapidamente una catena di basi
aeree sia presso il fronte che lungo la costa adriatica:
l'Italia entrò in guerra con due dirigibili e 14
idrovolanti per la Marina e 14 squadriglie di aeroplani
e tre dirigibili per l'esercito, ma all'armistizio del novembre
1918 le forze aeree erano diventate un complesso militare
poderoso, con aerei di notevole qualità ed aviatori
abili e preparati.
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