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L'avionica in tempo di pace
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Space Shuttle-Pannello Comandi
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L'applicazione dell'elettronica all'aviazione ha trovato
utili sbocchi anche in ambito civile. Sapere per esempio
quanto costa, in termini di consumo di carburante, un determinato
tragitto è diventato fondamentale per le compagnie
aeree, così come la ricerca e la riparazione dei
guasti è altrettanto importante se si tiene conto
degli alti costi di manodopera. Altra applicazione fondamentale
riguarda il controllo del traffico aereo o ATC (air traffic
control) il cui compito primario è quello di
evitare le collisioni e risolvere i "conflitti"
del traffico aereo; inoltre aiuta il pilota nella navigazione
indicando per esempio i punti di turbolenza da evitare o
le zone militari su cui è vietato il sorvolo.
L'ATC è nato alla fine della seconda guerra mondiale
e si è basato per lungo tempo sul cosiddetto "sistema
procedurale" che utilizzava solo la radio: i piloti
in volo comunicavano a voce per radio la loro posizione
al momento del loro passaggio su determinati punti di riporto.
I controllori avevano un quadro della situazione basato
esclusivamente su queste comunicazioni. Ma con il progresso
tecnologico molti furono i paesi che si attrezzarono ben
presto con una rete di radar, inizialmente utilizzati solo
per scopi militari: i controllori della difesa vedevano
sui loro schermi tutti gli aerei civili (oltre a quelli
militari) e li identificavano impedendo eventuali intrusioni
e poterono usufruire di informazioni più precise
e attendibili di quelle ottenute fino a quel momento dai
riporti dei piloti stessi. L'aumento del traffico aereo
e lo sviluppo di radar più adatti all'ATC resero
questa applicazione sempre più indispensabile. In
Italia il CNR diede inizio ad un progetto durato dal 1977
al 1981 intitolato "Aiuti alla navigazione e controllo
del traffico aereo". Dagli anni Ottanta tutti i dati
(rilevamenti radar, riporti, piani di volo) affluiscono
a un computer, che li elabora e li presenta sugli schermi
radar dei controllori. La responsabilità dei controllori
di volo è condivisa almeno in parte con i piloti
la cui posizione oggi viene data da un sistema di rilevamento
automatico continuo che comunica a terra i dati di posizione
e di traiettoria tramite un data-link.
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