Althusser, Louis

filosofo francese (Birmandreis, Algeria, 1918-La Verrière 1990). Tra i principali esponenti del dibattito teorico sul marxismo, Althusser ha sviluppato la propria posizione (a costituire la quale intervengono sostanziali riferimenti all'epistemologia francese contemporanea e, in particolare, allo strutturalismo) soprattutto in rapporto polemico con l'interpretazione “umanistica” del pensiero di Marx, prevalente in Francia tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. In questo quadro, e nella prospettiva di una complessa gnoseologia che definisce la conoscenza come “pratica teorica”, non solo ha negato l'esistenza di una continuità tra Hegel e Marx (o, più precisamente, tra Hegel e il Marx della maturità), ma ha in generale opposto la scientificità della teoria marxista alla natura ideologica del pensiero borghese e, in particolare, delle posizioni storicistiche. Il pensiero di Althusser, che ha suscitato ampie discussioni anche fuori di Francia, è consegnato soprattutto a opere come Montesquieu, la politique et l'histoire (1959; Montesquieu, la politica e la storia), Pour Marx (1965; Per Marx, trad. it. 1972), Lire le Capital (1965; Leggere il Capitale, 2 vol., in collaborazione con E. Balibar e altri, trad. it. 1980), Lénine et la philosophie (1969; Lenin e la filosofia, trad. it. 1974), Éléments d'autocritique (1974; Elementi di autocritica), Positions (1976; Posizioni).

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