Ōe, Kenzaburō

scrittore giapponese (n. Ose, Shikoku, 1935). Già nella sua prima opera, Uno strano lavoro (1957), e in I morti sono un lusso (1957) sono presenti i temi della disperazione, della crisi di identità dei giovani e, più in generale, il senso di malessere che assale l'uomo contemporaneo. A questa tematica lo scrittore è rimasto fedele in Un affare personale, scritto nel 1964 e pubblicato in Italia nel 1996, Il grido silenzioso (1967) e Il diluvio mi sommerge (1974). La scoperta della possibile realizzazione di valori positivi come la pace, la dignità della vita umana, l'accettazione del dolore, apre a un atteggiamento più positivo e costruttivo e a un ripensamento della sua intera produzione, come nella Lettera agli anni più cari (1987) e in Insegnaci a superare la nostra pazzia (1992). Nel 1994 è stato insignito del premio Nobel per la letteratura. Nel 1997 è uscito Il figlio dell'imperatore e nel 2008 Note su Hiroshima, primo saggio tradotto in Italia, resoconti di un viaggio compiuto da Ōe a Hiroshima diciotto anni dopo l'espolsione della bomba atomica, in cui lo scrittore riporta testimonianze di molti superstiti. Tra i romanzi pubblicati dopo il Nobel ricordiamo Il salto mortale (1999), Il bambino scambiato (2000), Sayōnara, watashi no hon yo! (2005), La vergine eterna (2007), La foresta d'acqua (2009). Nel 2012 Ōe ha promosso una campagna contro il nucleare. Nella sua carriera, oltre al Nobel per la Letteratura, Ōe ha ricevuto anche il Premio Tanizaki (1967), il Premio letterario Noma (1973), il Premio Yomiuri-bungaku (1982) e il Premio Ginzane Cavour (1996). 

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