Avalle D'Arco, Sìlvio

filologo e critico letterario italiano (Cremona 1920-Firenze 2002). Direttore della Crusca, ha insegnato filologia romanza all'Università di Firenze. È stato condirettore delle riviste: Strumenti critici, Medioevo Romanzo, Studi di lessicografia italiana. Nell'ambito della sua attività specialistica di consulente filologico per l'Accademia della Crusca ha coordinato un'équipe di collaboratori che nel 1993 ha pubblicato il primo dei tre volumi di Concordanze della lingua poetica italiana delle origini, un progetto che intende fornire un repertorio completo e documentato di tutti i termini utilizzati dai poeti italiani del Duecento. Come critico letterario si è collocato nell'ambito della critica strutturalistica e semiologica: esemplare, in questo campo, una sua analisi di una poesia montaliana (Gli “orecchini” di Montale, 1965). Come filologo si è specializzato negli studi sulla letteratura medievale (La letteratura medievale in lingua d'oc nella sua tradizione manoscritta, 1961), sulla lingua francese delle origini (Cultura e lingua francese delle origini nella “passione” di Clérmont-Ferrand, 1962) e sulla lingua italiana del Duecento (Ai luoghi di delizia pieni, 1978; La commedia degli inganni, 1985). Ha inoltre raccolto i suoi studi danteschi nel volume Modelli semiologici nella “Commedia” di Dante pubblicato nel 1975. Del 1995 è un prezioso bilancio sul contributo metodologico di uno dei “padri” della linguistica contemporanea: Ferdinand de Saussure fra strutturalismo e semiologia.

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