Bridges, Jeff

attore cinematografico statunitense (Los Angeles 1949). Figlio d'arte, dopo un primo debutto giovanile in tv nel Lloyd Bridges Show (1962), negli anni Settanta ha intrapreso la sua carriera cinematografica con L’ultimo spettacolo (1971) di P. Bogdanovich e Una calibro 20 per lo specialista (1974) di M. Cimino. Se l'esordio nell'olimpo dei divi ribelli della nuova Hollywood inizialmente sembrava promettente, successivamente Bridges si trova a interpretare film più commerciali come King Kong (1976) o secondari come il potente e fallimentare I cancelli del cielo (1980). Negli anni Ottanta, Bridges è protagonista di ben più impegnato cinema di genere: dalla fantascienza di Tron di Steven Lisberger (1982) e di Starman (1984) di Carpenter, al noir di 8 milioni di modi per morire (1986), alla commedia di I favolosi Baker (1989). Volto prediletto dai cineasti più significativi per la sua espressione quasi segnata e sempre capace di performances di intensità emotiva non comune, negli anni Novanta Bridges, dopo lo sfortunato Tucker. Un uomo e il suo sogno (1988) di Coppola, è al servizio della poesia visionaria di T. Gilliam in La leggenda del re pescatore (1991), della drammaticità di P. Weir in Fearless (1993) e dell'ironia intelligente dei Coen in Il grande Lebowski (1998). Tra i film successivi si ricordano: Arlington Road (1999), K-Pax: da un altro mondo (2001), Tideland - Il mondo capovolto (2007), Iron Man (2008), L'uomo che fissa le capre (2009). Nel 2010, insieme a R. Duvall, interpreta il ruolo di un alcolizzato in Crazy Heart di S. Cooper, con cui vince l'Oscar come miglior attore protagonista. Sempre nello stesso anno è protagonista del sequel fantastico Tron - Legacy di Steven Lisberger. Sempre nel 2010 Bridges era protagonista de Il Grinta dei fratelli Coen, remake del celebre film con J. Wayne, mentre nel 2014 di The Giver - Il mondo di Jonas.

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