Depeche Mode

complesso musicale britannico di tecno-pop elettronico. L'embrione della band si forma alla fine degli anni Settanta attorno ai musicisti Vince Clarke (1960) e Andrew Fletcher (1961), a cui si associano Martin Lee Gore (1961) e il vocalist David Gahan (1962). Il debutto avviene con Speak and spell (1981), album che ha portato al successo i Depeche Mode grazie al singolo Just can't get enough. In seguito all'abbandono di Clarke, impegnato a realizzare altri progetti (prima formando con Alison Moyet gli Yazoo, poi gli Erasure con Andy Bell), entra nel gruppo Alan Wilder. Sotto la guida compositiva di Gore, negli anni seguenti i Depeche Mode incidono numerosi album di forte impatto, che testimoniano anche la loro evoluzione musicale verso sonorità complesse, a tratti oscure. È con l'album Black Celebration (1986) che avviene la svolta in senso più dark. Singoli come Never let me down again, Strangelove, Enjoy the silence , Walking in my shoes rendono i Depeche Mode uno dei gruppi più rappresentativi della corrente elettronica. In seguito, l'attività della band rallenta a causa dei problemi di droga di Gahan, il quale dopo aver tentato il suicidio nel 1996, riesce a uscire dalla dipendenza. Nonostante le difficoltà interne, dovute anche all'abbandono di Wilder, i Depeche Mode realizzano produzioni interessanti e di successo. Tra gli album più importanti, oltre a quelli già segnalati: Music for the masses (1987), Violator (1990), Songs of faith & devotion (1993), Ultra (1997), Exciter (2001), Playing the angel (2005). Dopo quattro anni di silenzio, nel 2009 esce l'album Sounds of the Universe.

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