Fusignano

Indice

comune in provincia di Ravenna (26 km), 9 m s.m., 24,60 km², 7516 ab. (fusignanesi), patrono: Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Centro nella pianura alla sinistra del torrente Senio. Fu citato per la prima volta nel 752 in una donazione fatta dal duca ravennate all'abbazia di Nonantola. Dagli inizi del sec. XIII appartenne ai conti di Cunio, che vi edificarono un castello, di cui s'impossessò Francesco Sforza (1435). Passò in seguito ai da Polenta, ai veneziani, ai faentini e ai ferraresi. Borso d'Este lo infeudò (sec. XV) ai Calcagnini, che lo tennero sino al 1797 come marchesato.§ La chiesa di San Giovanni Battista, ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, accoglie una tavola cinquecentesca di Dosso e Battista Dossi. Nella chiesa della frazione di San Savino è conservato un sarcofago bizantino.§ L'agricoltura produce cereali, barbabietole, ortaggi e frutta; l'industria opera nei settori calzaturiero e della lavorazione della gomma (entrambi con un efficiente indotto), delle macchine utensili, alimentare, cartario e dei manufatti per l'edilizia.§ Vi nacque il musicista Arcangelo Corelli (1653-1713).

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