Greenpeace International

movimento ecologico sorto per il coordinamento di campagne mondiali contro l'uso dell'energia nucleare per la salvaguardia di alcune specie in via di estinzione e per altri progetti riguardanti la tutela dell'ambiente , come le campagne per la salvaguardia dell'Antartico e del Mediterraneo. È articolato in oltre sedici associazioni nazionali, fra le quali anche quella italiana. Tra le numerose iniziative prese da Greenpeace in difesa dell'ambiente va ricordata la campagna organizzata contro la decisione del presidente francese J. Chirac di riprendere gli esperimenti nucleari nel Pacifico meridionale. Allo scopo di impedire ciò una nave di Greenpeace, la Rainbow Warrior II, ha fatto rotta (luglio 1995) verso l'atollo di Mururoa per sabotare la base degli esperimenti nucleari; ma è stata attaccata e speronata da navi militari francesi. L'esperimento è stato comunque condotto a termine, ma l'azione di Greenpeace ha contribuito a riportare il problema alla ribalta della politica internazionale tanto che nel 1996, le Nazioni Unite giungevano alla firma del CTBT (Trattato Omnicomprensivo per il bando i test nucleari). Tra le altre campagne ambientaliste va ricordata la lotta condotta da Greenpeace contro il diboscamento illegale; non è un caso che gli otto Paesi più industrializzati al mondo (G8), nel 2000, abbiano accolto le richieste del movimento in materia di salvaguardia delle foreste e regolamentazione del commercio del legno. Altra battaglia storica condotta da Greenpeace è stata quella in difesa dei mari e delle balene. La campagna contro la caccia alle balene è iniziata nel 1975 e ha portato nel 1982 l’IWC (Commissione Baleniera Internazionale) ad approvare una moratoria alla caccia alle balene (entrata in vigore nel 1986), che però non viene rispettata da molti Stati, come Norvegia, Islanda e Giappone.
Per tutelare i mari, Greenpeace promuove la creazione di Santuari marini, cioè aree in cui sono proibite tutte le attività estrattive (pesca e estrazione di minerali e idrocarburi) e scarico.
Greenpeace è impegnata anche in una campagna contro le trivelle. Nell’ottobre 2014 alcuni attivisti hanno occupato pacificamente una piattaforma petrolifera nel Canale di Sicilia, in segno di protesta contro l’intenzione del governo italiano di emanare un decreto che avrebbe favorito l’installazione di nuove trivelle, con grave danno per l’ambiente e la biodiversità marina.
Greenpeace si è impegnata inoltre in campagne di sensibilizzazione su temi come il riscaldamento globale, gli OGM e la conservazione delle foreste pluviali.
L’organizzazione è finanziata da contributi individuali versati dai donatori e non accetta contributi da grandi aziende, partiti politici o governi.

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