Helder, Herberto

poeta e narratore portoghese (Funchal, Madeira, 1930). Di formazione surrealista si è distinto fin dalle prime opere per l'estremo sperimentalismo. Sia O Amor em Visita (1958; Amore in vista), sia A Colher na Boca (1961; Il cucchiaio in bocca), riflettono l'influenza del surrealismo in particolare per l'insistenza nel descrivere stati inconsci, oscuri e incontrollabili dell'interiorità umana. Nel corso degli anni Helder ha preso in parte le distanze dalle tesi surrealiste, delle quali non ha condiviso la progressiva tendenza all'indagine “scientifica” dell'inconscio, attraverso i metodi della psicoanalisi. Le sue opere successive hanno mantenuto un notevole impatto visionario. Sempre caratterizzate da un evidente sperimentalismo sono Lugar (1962; Luogo), Humus (1967) e O Bebedor Nocturno (1968; Il bevitore notturno). Tra le altre raccolte di liriche si menzionano Cobra (1978), Flash (1980), A Cabeça entre as Mãos (1982; La testa fra le mani), e Do Mundo, (1994; Del mondo). Ha anche scritto opere in prosa tra le quali Os Passos em Volta (1963; I passi intorno) e Vocação Animal (1971; Vocazione animale).

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