Hell, Stefan

biochimico rumeno naturalizzato tedesco (Arad 1962). Si laurea in Fisica all’università di Heidelberg nel 1990 e inizia a occuparsi di ricerca nell'ambito della microspcopia e della nanoscopia. Riceve l’abilitazione in Fisica all’Università di Heidelberg nel 1996. Dal 1997 al 2002 lavora presso l’Istituto di Chimica Biofisica del Max Planck Institute. In questi anni sviluppa la microscopia STED (Stimulated Emission Depletion, deplezione mediante emissione stimolata), che prevede l'utilizzo di due raggi laser: uno per far brillare le molecole fluorescenti presenti nel campione che si sta osservando, l’altro per cancellare tutta la fluorescenza tranne quella rilevante per l’osservazione nell’ordine del nanometro; in questo modo si ottengono immagini in super risoluzione, aprendo così la strada all'analisi di ciò che si trova nell'estremamente piccolo. Nel 2014 ha vinto il premio Nobel per la chimica, assieme agli statunitensi Eric Betzig e William Moerner, per gli studi sullo sviluppo di tecnologie per la microscopia ottica a fluorescenza a super risoluzione. Attualmente è direttore del dipartimento di Nanobiofotonica al Max Planck Institute e professore alla facoltà di Fisica dell’università di Heidelberg.

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