Menem, Carlos Sàul

uomo politico argentino (La Rioja 1935). Figlio di immigrati siriani, rinunciò alla professione di avvocato per militare nelle fila del Movimento Nazionalista Giustizialista (peronista), abbandonando anche la religione islamica per convertirsi al cattolicesimo. Dopo un'esperienza come governatore della provincia di La Rioja riuscì ad assumere la leadership del partito e vinse le elezioni presidenziali del 1989. Dotato di un forte temperamento, anche se non del tutto alieno da atteggiamenti demagogici, come capo dello Stato inaugurava una pragmatica e rigorosa politica di risanamento e di liberismo economico. Nel 1993, siglava con il leader dell'Unione Civica Radicale R. Alfonsín un “patto democratico”, che permetteva di eleggere un'Assemblea Costituente per apportare sostanziali modifiche alla Costituzione, in base alle quali poteva candidarsi nuovamente per un secondo mandato. Menem, quindi, riproposta la propria candidatura alle presidenziali del maggio 1995, vinceva le elezioni con una larga maggioranza. Terminato il suo mandato nel 1999, diciotto mesi più tardi, nel giugno 2001, veniva arrestato con l'accusa di contrabbando d'armi in Croazia ed Ecuador durante gli anni della sua presidenza, ma nel novembre dello stesso anno riotteneva la libertà.

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