Nothomb, Amélie

scrittrice belga di origine francese (Kōbe 1967). Trascorsa l'infanzia in Giappone, si è poi trasferita in Cina, Laos, Stati Uniti e in Belgio, dove ha compiuto gli studi universitari. Nel 1992 ha esordito con Hygiène de l'assassin (Igiene dell'assassino), romanzo caratterizzato da dialoghi serratissimi tra un premio Nobel per la letteratura, malato terminale, e cinque giornalisti che a turno cercano di intervistarlo. Fin dalle prime opere l'autrice ha evidenziato uno stile vivace, incalzante nel descrivere vicende spesso al limite tra il crudele e l'ironico. Anche in Le sabotage amoureux (1993; Sabotaggio d'amore), la Nothomb riesce a mantenere la narrazione in bilico tra umorismo e cinismo, attraverso la figura di una bambina che scopre sentimenti opposti come l'odio e l'amore, la sensibilità e l'indifferenza. Dopo Les Catilinaires (1995; Le catilinarie), ha pubblicato Attentat (1997; Attentato), incontro di due poli estremi come la bellezza e la bruttezza fisica, Mercure (1998; Mercurio), Stupeur et tremblements (1999; Stupore e tremori), storia originalissima di un rapporto contraddittorio tra una dipendente e il suo superiore, l'autobiografico Métaphysique des tubes (2000; Metafisica dei tubi) e Cosmétique de l'ennemi (2001; Cosmetico dell'anima). Nel 2008 è uscito Le Fait du prince.

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