Orientali, Le-

(Les orientales). Raccolta di liriche di Victor Hugo, pubblicata nel 1829 e considerata la sua prima affermazione poetica. Abbracciata decisamente la nuova poetica romantica e affermata nella prefazione la sua vigorosa attività di banditore delle teorie di rinnovamento, l'autore s'effonde in una pittura vivace e fiammeggiante del mondo orientale. La guerra d'indipendenza dei Greci contro i Turchi ispira molte liriche del libro Canaris, Les têtes du Sérail (Le teste del Serraglio) e Navarin (Navarrino); ma, dato che motivi predominanti nella raccolta sono il colorismo e il gusto dell'immagine, anche i soggetti storici connessi col filellenismo acquistano particolari favolosi con abbandoni a ritmi e immagini. È un groviglio liberissimo di rime, non più governate da un sistema classico. Celebri sono liriche quali Marche turque (Marcia turca) e Lazzara. Potente è la rievocazione di Mazeppa, e breve ma suggestiva è Rêverie (Fantasticheria), che reca, come altre liriche della raccolta, un'epigrafe dalla Divina Commedia. Notevole è anche Lui, con ricordi epici di Napoleone.

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