Pérol, Jean

scrittore francese (1932). La sua opera tende nel complesso a esprimere un sentimento ambiguo davanti all'esistenza; il suo pessimismo è condito da una forte moralità e da una viva sensualità che ritroviamo in Morale provisoire (1978). Dagli anni Ottanta, lo scrittore sembra aver scelto un volontario esilio, come testimonia Asile exil (1987), vivendo 22 anni in Giappone, Paese che ha profondamente studiato in Tÿkyÿ (1986) e Regards d’encre (1995), due anni negli Stati Uniti dove ha composto La Nouvelle-Orléans (1992) e due in Afghanistan. Una collera mal trattenuta traspare dalle pagine di Pouvoir de l’ombre (1990) e di Ruines-mères (1996), sul tema della solitudine. Nel 1998 ha scritto il romanzo Un été mémorable.

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