Pauker Rabinsohn, Ana

donna politica romena (Codǎesti, Moldavia, 1893-Bucarest 1960). Moglie del giornalista Marcel Pauker, entrò nel 1922 nel Comitato Centrale del Partito Comunista Romeno, ma fu costretta a rifugiarsi nell'Unione Sovietica a causa della sua attività politica. Rientrata in patria nel 1931, fu condannata nel 1936 a dieci anni di reclusione, pena che scontò solo parzialmente essendo riuscita nel 1940 a espatriare nuovamente nell'URSS. Qui diede vita alla divisione romena Tudor Vladimirescu, alla testa della quale fece il suo rientro in Romania nell'agosto 1944: nello stesso anno divenne segretaria del Partito Comunista Romeno. All'atto della creazione del Kominform (settembre 1947) vi rappresentò la Romania insieme a Gheorgiu-Dej e lo stesso anno fu nominata titolare del Ministero degli Esteri. Accusata di deviazionismo di destra nel 1952, perse dapprima le cariche di partito, quindi fu estromessa anche dal Ministero degli Esteri.

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