Réda, Jacques

poeta francese (Lunéville, Meurthe-et-Moselle, 1929). È autore di brevi poemi in cui riaffiorano i ricordi dell'umile ma affettivamente intensa vita della Lorena natale: Inconvénients du métier (1952; Inconvenienti del mestiere), Cendres chaudes (1955; Ceneri calde), Amen (1968). Con l'importante raccolta di Les ruines de Paris (1977; Le rovine di Parigi) ha ricevuto la consacrazione dei maggiori premi poetici francesi. Ha pubblicato inoltre Lettre sur l’univers et autres discours en vers français (1991; Lettera sull'universo e altri discorsi in versi francesi), variazioni su temi diversi quali la città, gli animali, la vita quotidiana e Nouveau livre des reconnaissances (1992; Nuovo libro di riconoscenza), un omaggio a quindici poeti, da Char a Mallarmé, passando per Pessoa e Larbaud. Autobiografico è Aller à Elisabethville (1993; Andare a Elisabethville), mentre poesie e novelle compongono Abelnoptuz (1995). Del 1997 è l'opera La liberté des rues (La libertà delle strade) e del 2002 il romanzo Aller au diable.

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