Sèrra, Michèle

giornalista e scrittore italiano (Roma 1954). Ha iniziato la sua carriera a L'Unità (dove si è occupato di politica, spettacolo e sport), elaborando uno stile incisivo e pungente. Nel 1987 ha cominciato a curare il settimanale satirico Cuore, da lui a lungo diretto dapprima come supplemento de L'Unità, poi come pubblicazione indipendente. Fino al 1994 ha collaborato con L'Espresso e fino al 2000 è stato corsivista de L'Unità. Nel 1998 ha cominciato a scrivere per La Repubblica editoriali di attualità e costume. È stato autore di programmi televisivi e spettacoli teatrali e ha pubblicato numerosi racconti satirici (fra cui Visti da lontano, 1987; 44 falsi, 1987; Ridateci la Potëmkin 1988; Il nuovo che avanza, 1989; Tutti al mare, 1990), il romanzo Il ragazzo mucca (1997), la raccolta di scritti Che tempo fa (1999) e le raccolte di poesie Poetastro. Poesie per incartare l'insalata (1993) e Canzoni politiche (2000). Nel 2000 ha vinto il premio letterario ''Giuseppe Giusti'' per la satira. Nel 2006 ha pubblicato Tutti i santi giorni, nel 2008 Breviario comico. A perpetua memoria e nel 2013 L'assassino. Ultime opere: Ognuno potrebbe (2015), (Bi)sogni e altri demoni (2016), La sinistra e altre parole strane (2017), Le cose che bruciano (2019). 

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