Sanvitale, Iàcopo

patriota, letterato e poeta italiano (Fontanellato, Parma, 1781-1867). Incarcerato nel 1812 per un sonetto satirico contro Napoleone, riuscì a fuggire a Milano dove rimase fino alla caduta dell'imperatore. Fu poi professore di eloquenza a Parma e segretario perpetuo dell'Accademia di Belle Arti. Partecipò ai moti del 1821 e del 1831 e fu costretto all'esilio in Francia e, dopo gli insuccessi del 1848, a Genova. Nel 1861 fu deputato del primo Parlamento nazionale e ottenne di nuovo gli incarichi a Parma. Le sue poesie furono pubblicate postume nel 1875; rimase incompiuta quella che doveva essere la sua opera di maggior impegno, il poema La luce eterna, di imitazione dantesca.

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