Sigismóndo III

Vasa, re di Polonia e di Svezia (Gripsholm 1566-Varsavia 1632). Figlio di Giovanni III re di Svezia e di una sorella di Sigismondo II Augusto, fu chiamato al trono nel 1587 grazie all'appoggio di J. Zamoyski, nonostante l'accanita opposizione degli Zborowski: la duplice incoronazione, peraltro condizionata a rigide clausole, gli impedì di governare pacificamente. Devoto alla causa degli Asburgo, fedele all'idea cattolica, e perciò inviso agli Svedesi, incoraggiò la Controriforma in Polonia, riuscendo anche a riunire gli ortodossi della Rutenia ai cattolici (Unione di Brześć, 1590). Dopo la morte di Zamoyski, nel 1605, la politica di Sigismondo III divenne sempre più avventurosa. Costretto ad abdicare alla corona svedese, nel tentativo di recuperarla trascinò i Polacchi in lunghe guerre con quello stato; si lasciò inoltre coinvolgere nelle lotte intestine della Russia fino a permettere che forze polacche entrassero in Mosca e che suo figlio Ladislao vi fosse riconosciuto zar. Ma anche da queste imprese, come dall'infelice intervento nella guerra dei Trent'anni, Sigismondo III non trasse vantaggi né riuscì a conquistare il favore del popolo. Nel 1596 aveva trasferito la capitale da Cracovia a Varsavia.

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