Solaròlo

Indice

comune in provincia di Ravenna (36 km), 25 m s.m., 26,25 km², 4216 ab. (solarolesi), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Centro situato tra il torrente Senio e il fiume Santerno. Ricordato dal 1053 con il nome di Castel Salutare, fu distrutto nel 1137 dai faentini e ricostruito nei primi decenni del sec. XIII da Forlì. Passato alla Chiesa attorno al 1370, fu nel sec. XV dei Riario, di Caterina Sforza e di Cesare Borgia. Dai veneziani (1505) passò, dopo pochi anni, nuovamente alla Santa Sede, che nel 1513 lo vendette a Sigismondo Gonzaga ma lo riebbe nel 1574.Il paese è ancora in gran parte cinto da mura con torrioni agli angoli. § Il Palazzo Comunale conserva un bassorilievo marmoreo attribuito a Desiderio da Settignano. La parrocchiale fu ricostruita nel secondo dopoguerra sulle fondamenta di una chiesa del sec. XV; la chiesa dell'Annunziata (sec. XVI), con interno rimaneggiato nel Settecento, conserva una Madonna lignea del Seicento e una vasta collezione di ex voto.§ L'economia si basa sull'agricoltura (ortaggi, frutta, cereali, uva, foraggi), l'allevamento avicolo e l'industria, attiva nei comparti tessile (tessuto non tessuto), cartotecnico, meccanico, alimentare, dell'abbigliamento.

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