Turcaret

commedia in 5 atti di A.-R. Lesage, rappresentata nel 1709. Turcaret (già cameriere e usuraio) ha fatto molti guadagni praticando l'usura. Si dà quindi alla bella vita e, vergognandosi di aver sposato una donna povera, la relega in campagna e vive a Parigi facendosi passare per scapolo e, quindi, come un buon partito. Una finta ed equivoca baronessa lo alletta e cerca di sfruttarlo per favorire il suo amante il quale, truffatore a sua volta, cerca di sfruttare la baronessa, mentre il servo di lui, Frontino, deruba il padrone. Fra tanti truffatori, Turcaret, sempre avido di denaro e fervido d'inganni, finisce in prigione. E così Frontino conchiude la commedia dicendo che, finito “il regno del signor Turcaret”, comincia il suo. Il valore satirico della commedia è stato notato anche come anticipazione della figura rivoluzionaria del Figaro di P. A. C. de Beaumarchais.

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