Vidal, Gore

(Eugene Luther). Narratore e saggista statunitense (West Point, New York, 1925-Hollywood Hills, California, 2012). Acquistò notorietà col romanzo Myra Breckinridge (1968), il cui protagonista è un uomo che si trasforma in donna fatale, ma aveva già pubblicato diversi lavori, tra cui The City and the Pillar (1948; La città e il pilastro), Julian (1964), Washington, D. C. (1967) e Burr (1973). Successivamente Vidal ha pubblicato i romanzi Myron (1974), Kalki (1978), in cui racconta la storia di un reduce del Vietnam, Creation (1981), ambientato nel sec. V a. C. al tempo delle guerre tra Greci e Persiani, Duluth, (1983) ambientato nel mondo della televisione, Lincoln (1984), Empire (1987), Hollywood (1989). Vidal fu anche autore di saggi e commedie e sceneggiatore cinematografico. Nel 1992 il suo Live from Golgotha (In diretta dal Golgota), bizzarro romanzo sul tema del cristianesimo, scatenò accese polemiche ed fu decisamente criticato da scrittori e teologi cattolici. Polemiche che si sono ripetute anche in occasione della pubblicazione del romanzo autobiografico Screening history (1992; Remotamente su questi schermi). Nello stesso anno pubblicò sul New Yorker una serie di "confessioni" sotto il titolo Come sono sopravvissuto agli anni Cinquanta. Nel 2002 uscì in Italia Le menzogne dell'impero e altre tristi verità. Nel 2005 pubblicò Creation (Creazione) e nel 2006 la sua autobiografia Navigando a vista. Nel 2008 uscì Il candidato, un romanzo ispirato all'elezione del presidente R. B. Hayes nel 1876.

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