adattatóre

sm. [da adattare]. Chi adatta; chi si occupa di adattamenti. § In elettrotecnica, adattatore d'impedenza è il dispositivo, opportunamente regolato, interposto fra un circuito di carico e la rete attiva che lo alimenta in modo da aversi adattamento d'impedenza su una determinata banda di frequenza di funzionamento. Gli adattatori d'impedenza possono essere costituiti da trasformatori nei casi più semplici, oppure, se sono richieste maggiori prestazioni, da reti di reattanze. Per frequenze molto elevate, come adattatori d'impedenza sono usate linee bifilari, linee coassiali, o guide d'onda. Prende nome di adattatore anche il dispositivo atto a collegare fra loro elementi di circuito con caratteristiche meccaniche o dimensionali diverse (per esempio, prese e spine con portate e passi diversi; portalampade ad attacco Edison con lampade ad attacco a baionetta). § In radiotecnica, l'adattatore per filodiffusione è l'apparato destinato alla rivelazione dei segnali a radiofrequenza relativi a programmi di filodiffusione trasmessi sul doppino telefonico di utente; l'adattatore per programmi televisivi è l'apparato radioelettrico che realizza la conversione di frequenza relativa alla traslazione nelle bande di ricezione di un televisore dei segnali a radiofrequenza relativi a programmi televisivi diffusi su bande non previste nel gruppo di alta frequenza del televisore stesso (per esempio, adattatori per il secondo canale). § Nelle telecomunicazioni, adattatore di antenna, sinonimo di accoppiatore di antenna. § In informatica, termine spesso impiegato come equivalente a quello di scheda di interfaccia o di collegamento.

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