allòdola

(popolare lòdola), sf. [sec. XIV; dal latino alauda, di origine celtica]. Uccello passeriforme (Alauda arvensis) della famiglia degli Alaudidi. Si tratta di un uccello 18 cm di lunghezza, superiormente colorato di bruno, con striature più scure; inferiormente il suo corpo presenta una colorazione biancastra; da notarsi la presenza di striature sul petto. Sulla testa le piume acquistano una maggiore lunghezza, costituendo una cresta non molto vistosa; becco e occhi tendono al bruno; le zampe sono giallastre. L'area di distribuzione dell'allodola comprende l'Europa, a eccezione della porzione più settentrionale della Scandinavia e dell'Islanda, l'Africa settentrionale e una parte cospicua dell'Asia. In quanto all'habitat della specie, esso è rappresentato dalle praterie, dalle coltivazioni, in genere dai terreni aperti. La deposizione delle uova avviene 2-3 volte in una stagione ed è effettuata in un nido costruito in una depressione del terreno. Il canto dell'allodola è proverbiale per la sua intensità e melodiosità e viene emesso soprattutto mentre l'uccello si porta, a spire concentriche, verso l'alto, tanto da divenire invisibile all'osservatore. L'allodola è migratrice; le popolazioni più meridionali, tuttavia, tra cui quelle italiane, sono stanziali. Con la denominazione di allodola del deserto e allodola beccocurvo, sono indicati altri Alaudidi, Ammomanes deserti e Alaemon alaudipes, propri delle zone aride e desertiche dell'Africa settentrionale e dell'Asia occidentale; l'allodola dalla gola gialla è infine un altro alaudide (Eremophila alpestris flava) così chiamato per la particolare colorazione del piumaggio: è diffuso nelle zone settentrionali di Europa e Asia, oltre che nei Balcani e in Turchia. § Benché considerata in molti Paesi come un uccello da voliera di cui si sconsiglia la caccia, l'allodola è in altri luoghi gastronomicamente apprezzata.

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