arricciare
Indicev. tr. (ind. pr. arrìccio) [sec. XIV; da a-+riccio].
1) Piegare a forma di riccio, avvolgere a riccio, accartocciare: “un vecchietto curvo la sbirciò arricciandosi i baffi” (Verga); arricciare i capelli. Per estensione, increspare, raggrinzire: arricciare il naso, in segno di malcontento, di disgusto; arricciare il pelo, detto per lo più di animali impauriti o inferociti.
2) In edilizia, stendere su una superficie l'arricciatura: arricciare un muro.
3) Rifl., prendere forma di riccio; incresparsi, accartocciarsi (anche fig.): le foglie secche cominciano ad arricciarsi; “sul tardi il cielo s'arriccia, si fa lanoso e caldo come le groppe degli agnelli” (Marotta). In particolare, detto del pelo degli animali, divenire irto, drizzarsi per rabbia o paura; per estensione, anche di persone: “già mi sentia tutti arricciar li peli” (Dante).