as-Sadāt, Anwār

uomo politico egiziano (Mit Abu el-Kom, Basso Egitto, 1918-Il Cairo 1981). Di origine contadina, intraprese la carriera militare e aderì al gruppo degli ufficiali che nel 1952 rovesciarono la monarchia. Ministro nel primo governo Nasser, fu eletto nel 1957 segretario generale dell'Unione Socialista. Nel 1964 divenne presidente dell'Assemblea Nazionale e quindi vicepresidente della Repubblica. Alla morte di Nasser fu designato a succedergli come capo dello Stato e confermato con plebiscito nell'ottobre 1970. Sottoposto a contestazione per i suoi atteggiamenti troppo moderati, procedette a una serie di purghe e di arresti anche nell'ambito del suo stesso partito. Condotta con relativo successo la guerra del 1973 con Israele, promosse una svolta filoccidentale, accostandosi sempre più agli USA. Nonostante la crescente ostilità dei Paesi e dei gruppi arabi oltranzisti, perseguì quindi una politica di dialogo con lo Stato ebraico: nel 1978 sottoscrisse i preliminari di Camp David, che gli valsero il premio Nobel per la pace (condiviso con il premier israeliano Begin). Falliti i tentativi di democratizzazione interna, intensificò la lotta all'opposizione. Fu vittima di un attentato dovuto a estremisti islamici.

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