assètto

Indice

sm. [sec. XIII; da assettare].

1) Buon ordine, adeguata disposizione: mettere in assetto un ufficio, riordinarlo; mettersi in assetto, riassettarsi; male in assetto, male in arnese; in assetto, opportunamente disposto, in ordine; anche equipaggiamento: marciare in assetto di guerra, pronti per il combattimento; per estensione, ordinamento, equilibrio politico: “La stabilità dell'assetto italiano” (B. Croce).

2) Nei veicoli a motore, posizione che il corpo dell'autoveicolo e i suoi organi portanti assumono rispetto al terreno e gli uni rispetto agli altri, nelle diverse condizioni di carico e di marcia. Nell'assetto a vuoto, le sospensioni sono compresse al valore minimo, la cassa è alla massima distanza dal suolo e, se il veicolo ha motore posteriore ed è privo di ponte (semiassi liberi), i semiassi risultano formare tra loro un angolo ottuso, con vertice in alto. Nell'assetto a pieno carico, si ha massima compressione delle sospensioni, semiassi posteriori ad angolo ottuso con vertice in basso e ruote disposte in modo da aumentare lo scartamento a vuoto. All'avviamento si verifica una variazione dell'assetto dovuta al sovraccarico delle sospensioni posteriori e all'alleggerimento di quelle anteriori, mentre in frenatura si ha un sensibile sovraccarico delle sospensioni anteriori e scarico delle posteriori. In curva poi l'assetto cambia in quanto si ha un'inclinazione verso l'esterno della cassa, con sovraccarico delle due sospensioni esterne; per migliorare l'assetto in queste condizioni, in molte vetture il cinematismo dello sterzo è strutturato in modo che le ruote si inclinino automaticamente verso l'interno, favorendo l'aderenza. Tale effetto si ottiene automaticamente per le ruote posteriori delle vetture prive di ponte, a semiassi indipendenti. Viene detto assetto di marcia l'insieme delle condizioni necessarie perché un autoveicolo possa intraprendere la marcia normalmente nelle condizioni per le quali è previsto.

3) In marina, l'assetto della nave è individuato dalla giacitura che il piano di galleggiamento di questa ha rispetto a quello di progetto "Per i parametri dell’assetto di una nave a differenza di immersione vedi il disegno a pag. 19 del 3° volume." . "Per i parametri dell'assetto di una nave a differenza d'immersione vedi disegno al lemma del 2° volume." L'assetto trasversale è definito dall'angolo di sbandamento; l'assetto longitudinale (assetto in senso corrente) è individuato dall'angolo d'inclinazione longitudinale. La nave si dice con assetto diritto quando il suo piano di galleggiamento è parallelo a quello di progetto; nella pratica, una nave che abbia angolo di sbandamento sensibilmente nullo e angolo d'inclinazione longitudinale molto piccolo viene considerata diritta. Nei sommergibili viene usato un impianto particolare per l'assetto che, insieme con i timoni orizzontali, regola l'assetto longitudinale del battello in immersione.

4) In aeronautica, orientamento del velivolo rispetto alla direzione del vento relativo, che permette di definire (almeno in volo stazionario) le forze aerodinamiche che su di esso agiscono. Il velivolo dicesi in assetto deviato se il vettore velocità relativa non giace nel piano di simmetria dell'aeromobile; viceversa nel caso di assetto non deviato il termine coincide con quello di incidenza, e quindi il suo valore è proporzionale alla portanza finché ci si mantiene distanti dagli assetti di stallo.

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