bòtolo

sm. (rar. agg.) [sec. XIV; forse contaminazione del latino catŭlus, cagnolino, con botta2]. Cane piccolo, tozzo e ringhioso, ma per lo più poco coraggioso. Fig., persona irascibile e sempre pronta alla minaccia, ma in realtà vile e impotente: “incontra i suoi critici, botoli ringhiosi, che gli s'attaccano a' piedi e ch'egli fa gemere sotto il suo tallone” (De Sanctis).

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