basìlico

sm. [sec. XIII; dal greco basilikón, erba regia]. Nome comune usato per indicare la pianta erbacea annua Ocymum basilicum della famiglia Labiate o Lamiacee, originaria delle regioni indiane e della Persia e assai coltivata nelle regioni temperate per le proprietà aromatiche. Ha fusto eretto, quadrangolare, alto da 15 a 60 cm; foglie ampie, opposte, ovato-appuntite, dentate, glabre, generalmente bollose, di color verde chiaro (violetto-nerastro in alcune cultivar: varietà violaceum); ha i fiori labiati, piccoli, bianchi, riuniti in verticillastri formanti lunghi racemi spiciformi; il frutto è una capsula contenente numerosi piccoli semi grigio-bruni. § Olio di basilico. In chimica, olio essenziale, che si ottiene dalle foglie del basilico, di densità compresa tra 0,946 e 0,983 e di indice di rifrazione uguale a 1,518; è costituito da diversi composti chimici quali il metilcavicolo, l'eugenolo, il cineolo, il linalolo, il pinene.

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