bibliomanzìa

sf. [biblio-+-manzia]. Metodo di divinazione consistente nell'apertura a caso di un libro – di solito non un libro qualsiasi ma uno cui si attribuisca una particolare importanza – e nell'interpretazione in senso oracolare (ossia come responso) della prima frase che capita sotto gli occhi. Tale sistema è stato praticato, e lo è tuttora, in ambienti protestanti, usando la Bibbia come libro oracolare. Si ha notizia dell'uso dell'Eneide di Virgilio in questa funzione durante il Medioevo (sortes Vergilianae).

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