bullo
IndiceRedazione De Agostini
(ant. o regionale bulo), sm. [sec. XVI; etimologia incerta].
1) Giovane spavaldo e prepotente; bravaccio, teppista: fare il bullo, comportarsi con arroganza e spavalderia. Talvolta come agg., sfrontato, provocatorio: “Mi passò accanto con aria bula” (Civinini).
2) Con valore più attenuato, giovane bellimbusto che veste con eleganza pacchiana e si esibisce con aria provocante, goffa e ridicola: “I bulli riempivano le strade” (Cardarelli).