córrere
Indicev. intr. e tr. (ind. pr. córro; prem. córsi, corrésti; pp. córso; aus. avere quando ha significato transitivo e quando l'azione è considerata in sé, essere in tutti gli altri casi) [sec. XII; latino currĕre].
1) Intr., procedere di corsa, avanzare velocemente: correre per sfuggire a un inseguitore;correre dietro, inseguire; correre dietro alle donne, fare il dongiovanni; correre come il vento, il fulmine, a rotta di collo, velocemente. Di veicoli, procedere a forte velocità: il treno corre; anche di chi guida: corri troppo in automobile. Per estensione, andare in fretta, recarsi prontamente: appena mi chiama, corro; essere rapido, veloce nel fare qualche cosa: non correre così quando leggi!
2) Indirizzarsi, dirigersi verso qualche cosa, anche fig.: la mano gli corse alla spada; il pensiero correva alla patria lontana.
3) Di strade, snodarsi: un sentiero che corre tra i pini; di corsi d'acqua, di liquidi, scorrere: “Corre il Ticino tra selvette rare” (D'Annunzio); si vide correre il sangue, ci furono morti o feriti; fig.: sentir correre un fremito, un brivido; lasciar correre, lasciare andare le cose per il loro verso, tollerare; essere fluido, scorrevole: il periodo, il ritmo non corrono; diffondersi, circolare: corrono voci preoccupanti; “Corre una leggenda” (Deledda). Del tempo, passare, trascorrere: come corrono gli anni!; correva l'anno 1840.
4) Intercorrere, frapporsi: fra le nostre due case corrono pochi metri; anche fig.: ce ne corre fra me e lui!, c'è molta differenza; venire reciprocamente scambiato: sono corsi fra noi patti e accordi; non corrono fra loro buoni rapporti.
5) Tr., percorrere: correre i mari, correre il mondo. Per estensione, andare incontro a qualche cosa: correre un rischio, un pericolo, anche fig. e scherzoso. Lett., percorrere saccheggiando; devastare: “Lanzi e Luterani corsero questa divina Italia” (Panzini).
6) Partecipare a una gara, in particolare di velocità: correre i cento metri piani.