calcìvoro

agg. [da calcio+-voro]. Detto di licheni in cui gli apoteci, privi di tallo, si trovano affossati in logge da essi stessi scavate nella roccia calcarea, come per esempio in Lecidea calcivora e in talune specie di Verrucaria. Durante i periodi umidi, nell'acqua di vegetazione del lichene si forma una certa quantità di H₂CO₃ (acido carbonico), che è in grado di attaccare la superficie della roccia su cui sono adagiati gli apoteci, approfondendo le nicchie in cui la pianta vive.

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