cannare
Redazione De Agostini
v. tr. e intr. popolare (intr. con aus. avere) [sec. XX; forse da canna, “gola”, con il senso di “trangugiare a fatica”]. Nel gergo giovanile, specialmente studentesco, sbagliare in modo clamoroso, commettere un errore grossolano; fallire: cerca di non cannare la prima risposta; anche questa volta ha cannato. Solo come tr. (forse con il senso iperbolico di “scannare, sgozzare”), bocciare a scuola o a un esame; respingere: nell’ultimo appello ne ha cannati più della metà