cloasma

sm. (pl. -i) [sec. XIX; dal greco chlóasma, color verde]. Discromia cutanea caratterizzata dalla presenza di macchie irregolari, di colorito giallastro, bruno o nero, che si localizzano prevalentemente sul volto. Il cloasma è frequente nelle donne gravide, nelle quali le pigmentazioni si estendono anche alla linea alba, alle areole mammarie, ai genitali esterni e persistono fino al ritorno del normale ciclo mestruale o anche in seguito . Molto frequente è anche il cloasma epatico che si riscontra nel corso di epatopatie della più svariata natura. Inoltre, il cloasma si manifesta in alcune caratteristiche forme morbose di origine prettamente endocrina ((p.es. il morbo di Addison, in cui si hanno macchie brunastre a limiti irregolari).

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