concimàia

sf. [sec. XIX; da concime]. Manufatto nel quale viene ammassato e sottoposto a maturazione lo stallatico. Le concimaie possono essere aperte o chiuse: le concimaie aperte, a fossa o a platea, sono più usate in quanto economiche; quelle chiuse, generalmente a forma di silo, hanno il vantaggio di proteggere il letame dalle piogge e dall'essiccamento. Per evitare inquinamenti o la diffusione di odori sgradevoli, la legge impone che essa sia posta ad almeno dieci metri da abitazioni, pozzi, acquedotti e serbatoi di acqua potabile; che sia orientata a tramontana e collocata sotto vento rispetto alle abitazioni; che, nelle regioni a clima caldo e secco, sia interrata.

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