emulazióne

Indice

sf. [sec. XIII; dal latino aemulatĭo-ōnis].

1) Ricerca, da parte di individui o gruppi, di eguagliare o superare altri (individui o gruppi) le cui qualità, soprattutto etico-intellettuali, siano riconosciute degne di imitazione. La pratica dell'emulazione ha trovato nell'educazione e nella metodologia educativa una larga considerazione positiva fin dai tempi più antichi. Attualmente, pur nella permanenza di tale indirizzo, vengono piuttosto valorizzati i modi collaborativi della condotta, nella convinzione che l'emulazione quasi sempre si identifica con la competizione, in cui prevalgono necessariamente elementi individualistici e conflittuali.

2) In diritto, atto di emulazione, azione commessa dal proprietario di un bene immobile al solo scopo di nuocere o recare molestia ad altri. Gli atti di emulazione sono vietati e, se commessi, costituiscono fonte di responsabilità civile.

3) In informatica, processo attraverso cui un elaboratore, istruito da opportuno programma, riproduce le funzionalità di un elaboratore diverso. Un tipico utilizzo delle tecniche di emulazione è nel campo delle periferiche, per permettere di compiere certi processi di input/output anche con periferiche che non le supportano originariamente. Per esempio, il comportamento di un mouse a tre pulsanti può essere emulato su quello a uno o due mediante opportune combinazioni dell'uso dei pulsanti presenti e di speciali tasti sulla tastiera.

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