fulminare
Indicev. tr. e intr. (ind. pr. fùlmino) [sec. XIII; dal latino fulmināre, scagliar fulmini].
1) Tr., colpire con il fulmine: Giove fulminava gli empi. Per estensione, abbattere con colpi d'arma da fuoco e simili; uccidere sul colpo: lo fulminò con una coltellata al cuore. Fig., umiliare, mortificare, avvilire, confondere, annientare: fulminarequalcuno con lo sguardo; “Fulminò il reo colla sua implacabile requisitoria” (Verga). In particolare, di corrente elettrica, folgorare: la scarica lo ha fulminato. Rifl., folgorarsi, fondersi: la lampadina si è fulminata.
2) Letterario, lanciare, scagliare con violenza: “A costui fulminò l'irato Ulisse / nelle tempie la lancia” (Monti). Fig., proferire, pronunciare con durezza, con veemenza: il papa fulminò la scomunica;fulminare maledizioni contro qualcuno.
3) Intr. (aus. avere), letterario, far cadere fulmini, lampeggiare. Per estensione, muoversi, spostarsi, avanzare con grande rapidità: “Fulminava dal cielo aquila fosca” (Saba). Fig., accusare aspramente, inveire contro qualcuno: fulminava dal pulpito contro tutti.
4) Intr. impers. (aus. essere o avere), scoppiare, cadere fulmini: ha fulminato tutta la notte. Il pp. è usato anche come agg.: parve fulminato dalla notizia.