goliàrdico

Indice

Lessico

agg. (pl. m. -ci) [da goliardia]. Di o da goliardo: inno goliardico, spirito goliardico; berretto goliardico.

Letteratura

Poesia goliardica, termine con cui si indica la poesia in latino fiorita, intorno alla metà del sec. XII, in margine alla vita universitaria e così denominata da gula (crapula) o da Golia. Tecnicamente legata ai modelli delle sequenze liturgiche, ebbe ispirazione nettamente profana, ora di tono giocoso (volta, cioè, alla celebrazione spregiudicata ed euforica delle gioie della vita, proverbialmente sintetizzate nella triade gioco-vino-amore), ora di tono parodistico-satirico, per colpire in particolare l'avarizia e la corruzione della gente di chiesa. Esemplata su modelli classici, la poesia goliardica ebbe tra i suoi più illustri cultori Abelardo, che compose per Eloisa dei carmina amatoria, Ugo di Orléans detto il Primate, Gualtiero di Lilla, l'Archipoeta; ma si diffuse più largamente tra i clerici vagantes, cioè tra studenti o ecclesiastici spinti a vita errabonda da desiderio d'avventura e impossibilità a fissarsi in un posto, anche in conseguenza della crisi economica che travagliava la società del sec. XII. In Italia, epigoni della poesia goliardica furono, tra gli altri, Boncompagno da Signa, Morando da Padova, Pier delle Vigne. Le maggiori raccolte di poesia goliardica sono i Carmina Burana della Biblioteca di Monaco e alcuni manoscritti del British Museum.

Quiz

Mettiti alla prova!

Testa la tua conoscenza e quella dei tuoi amici.

Fai il quiz ora