imperiale (lessico)

Indice

agg. e sm. [sec. XIII; dal latino tardo imperiālis, da imperāre].

1) Agg., che concerne, che è proprio di un impero, di un imperatore: potestà imperiale; scettro imperiale. Usato anche come sm., per lo più al pl., presso gli antichi Romani, partigiano o soldato dell'imperatore: la sconfitta degli imperiali.§ In epigrafia, titolatura imperiale, il complesso dei nomi, degli epiteti, delle cariche impiegati in una iscrizione per indicare l'imperatore con tutte le sue attribuzioni. Lo schema subì qualche variazione, ma rimase in sostanza quello iniziato da Augusto, il cui nome, dopo il 27 a. C., era formato da: imperator, con valore di prenome, Caesar, con valore di gentilizio, il patronimicoDivi filius, il cognome Augustus. Seguivano il pontificato massimo, la tribunicia potestas, rinnovata ogni anno (I, II, III, ecc.), il numero delle salutazioni imperiali ottenute per vittorie militari (I, II, ecc.), quello dei consolati, il titolo di padre della patria. Gli imperatori successivi sostituirono o aggiunsero, talvolta, al prenome imperator quello proprio; aggiunsero, prima del cognome Augustus quello (o quelli) personali e dopo di Augustus gli eventuali cognomina ex virtute (Germanico, Dacico, Partico). Più tardi la titolatura si arricchì di epiteti e di frasi elogiative.

2) Fig., maestoso; imperioso: aspetto imperiale.

3) Nome usato in origine per indicare i danari in argento e mistura emessi a Milano da Federico Barbarossa (1152-90) e dai successori Federico II, Enrico VII di Lussemburgo e Ludovico di Baviera. Il nome fu poi esteso ai danari coniati a Milano da Azzone (1329-39) e da Bernabò Visconti (1354-85), questi ultimi detti anche imperiali nuovi o bissoli. Imperiali apuliensi si dissero le monete di ugual peso e valore delle precedenti emesse dagli Svevi nel sec. XII. Nel 1530 a Bologna Carlo V fece coniare imperiali in oro e in argento. Imperiale fu detta pure una moneta d'oro coniata in Russia dalla zarina Elisabetta (1755).

4) Sm., la parte superiore del tetto di diligenze e omnibus in servizio pubblico, nella quale potevano trovare posto, insieme con i bagagli, anche dei passeggeri; il termine viene talvolta usato, per analogia, parlando del portabagagli delle autocorriere, posto sul tetto.

5) Gioco di carte, in disuso, analogo al picchetto da cui differiva essenzialmente nella valutazione dei punteggi: in particolare l'imperiale o quaterna di carte uguali, corrispondenti a 6 punti, e le “carte bianche”, cioè la totale assenza di figure, corrispondenti a 12 punti, che venivano aggiunti ai punti degli onori e delle prese fatte in più del numero di 6.

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