indùlgere
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v. intr. e tr. (ind. pr. indulgo-gi; prem. indulsi, indulgésti, ecc.; pp. indulto) [sec. XIV; dal latino indulgēre].
1) Intr. (aus. avere), mostrarsi indulgente, acconsentire, accondiscendere: indulgere ai desideri, alle richieste di qualcuno. Per estensione, abbandonarsi, essere proclive, lasciarsi prendere da un'inclinazione per lo più non buona: indulgere alla gola, al fumo.
2) Tr. ant., concedere, permettere benignamente, accordare. Per estensione, perdonare, scusare: “a me medesma indulgo / la cagion di mia sorte” (Dante).