lìmbico

agg. (pl. m. -ci) [da limbo]. In anatomia, di formazione posta in posizione marginale: lobo limbico, lobo cerebrale situato sulla superficie mediale degli emisferi del cervello, superiormente al corpo calloso. § Sistema limbico, insieme di nuclei, di vie associative e di zone cerebrali, corrispondente in gran parte al rinencefalo, che presiede alle espressioni di tipo emotivo-affettivo, controllando quindi i molteplici aspetti del comportamento animale. Fanno parte del sistema limbico la fascia di tessuto corticale disposto attorno all'ilo degli emisferi e un gruppo di strutture profonde a esso associate (amigdala, ippocampo, nuclei del setto). Lo sviluppo e l'organizzazione di queste strutture sono identici in tutti i Mammiferi, variando solo l'estensione da specie a specie; ciò ha grande importanza, in quanto dà la possibilità di studiare nell'animale di laboratorio le modalità del comportamento. Attraverso ricerche sperimentali sono state riconosciute nel sistema limbico quattro zone funzionalmente distinte: la zona fronto-temporale, che presiede alle espressioni di rabbia, paura, aggressività, difesa, al comportamento alimentare, alle risposte neuro-endocrine alle situazioni di stress; la zona parieto-occipitale mediale, che presiede alle espressioni del comportamento verso la prole e a quelle dell'attività sessuale; la zona temporo-occipitale mediale, rappresentata in gran parte dall'ippocampo, è sede di connessione delle esperienze affettive con la memoria; la zona temporo-frontale mediale, le cui funzioni sono ancora poco conosciute, ma che si ritiene la sede di integrazione delle attività delle altre zone limbiche. A livello del sistema limbico vengono pertanto regolati tutti gli aspetti connessi con la preservazione sia della specie, sia dell'individuo. Per esempio, è dimostrato che negli animali rinencefalo e vie olfattive svolgono un ruolo essenziale nei processi dell'accoppiamento e della riproduzione; dall'attività dell'ippocampo e delle altre strutture limbiche hanno origine gli atteggiamenti espressivi e mimici che sfociano nei preliminari dell'accoppiamento e nell'estrinsecazione del comportamento sessuale; sia negli animali sia nell'uomo lesioni di queste aree del cervello possono accompagnarsi a manifestazioni di ipersessualità o di sessualità deviata. Alla preservazione dell'individuo concorrono invece le funzioni limbiche connesse con il comportamento di aggressione e di fuga, di rabbia, di paura, con il comportamento alimentare, con i ritmi biologici, con i meccanismi competitivi per l'inserimento nel rango sociale, con il ricordo delle esperienze emotive, ecc. L'attività intellettuale richiede la perfetta integrazione della corteccia cerebrale con il sistema limbico; inoltre, attraverso quest'ultimo, gli atteggiamenti emotivi dell'individuo trovano l'adeguata risposta nell'assetto periferico dell'organismo.

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