pentosano

sm. [sec. XX; da pentoso+-ano]. Carboidrato la cui macromolecola deriva dalla condensazione di un elevato numero di molecole di pentosi. Nei pentosani naturali tale numero sembra possa variare entro limiti abbastanza ampi, da una decina a oltre un centinaio: i pentosi che costituiscono i pentosani più diffusi in natura sono il D-xilosio e il L-arabinosio, ma sono noti anche pentosani che derivano da altri pentosi o che contengono i residui di pentosi tra loro diversi. I pentosani sono prodotti tipici degli organismi vegetali: quelli di peso molecolare più basso, derivati soprattutto dall'arabinosio e cioè del gruppo detto degli arabani, sono normali costituenti di mucillagini e gomme vegetali, come la gomma arabica, da cui i nomi di arabinosio e di arabani. Pentosano di peso molecolare più elevato, in genere del gruppo detto degli xilani e cioè derivati dallo xilosio, sono costituenti, insieme alla cellulosa e alla lignina, di molti tessuti di sostegno dei vegetali: ricchi in pentosano sono per esempio i tutoli di mais, la pula di riso, l'involucro dei semi di avena, lo sparto, ecc. A causa del loro alto contenuto in pentosano questi materiali costituiscono il prodotto di partenza per la produzione industriale del furfurale.

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