rózzo
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agg. [sec. XIV; latino rudíus, comparativo neutro di rudis, rude].
1) Non rifinito, appena sgrossato: tela rozza; quindi privo di raffinatezza, grossolano: un'arte rozza e primitiva; lavori di rozza fattura. Rar., ruvido: superficie rozza.
2) Fig., riferito a persone prive di finezza, di cultura, di educazione; per lo più spregiativo: uomo rozzo e violento; un rozzo villano; meno frequente nel senso di primitivo, ingenuo, semplice: “la rozza onestà degli antichi” (Boccaccio).