saziazióne

sf. [sec. XX; da saziare]. Processo ipotetico che si svolgerebbe a livello cerebrale, consistente nel fatto che una certa stimolazione mantenuta per un determinato periodo di tempo provocherebbe un accumulo di mediatori chimici nella zona del cervello cui gli impulsi provenienti dagli organi di senso stimolati afferiscono. Giunto a un certo livello, tale accumulo di mediatori chimici inibirebbe la percezione degli stimoli originali, mentre favorirebbe la percezione di configurazioni di stimoli di valore opposto. In tal modo si spiegherebbero gli effetti consecutivi (after-effects) e l'alternanza delle figure reversibili. Tale processo, detto anche saturazione, è stato ipotizzato dallo psicologo gestalticoW. Köhler e si inquadra nella sua teoria dell'isomorfismo.

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